I rapporti tra le organizzazioni
Sabato 23 Ottobre 2010 19:48
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RAPPORTI DEI GRUPPI, DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ADERENTI AL COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO DELLA CASTELLANA CON GLI ENTI PUBBLICI

Si analizzerà ora il rapporto tra i gruppi, le associazioni e le organizzazioni di volontariato delle associazioni iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana e gli enti pubblici.

Per prima cosa è emerso che il 60% di aderenti al Coordinamento ha un qualche tipo di rapporto con l’Azienda ULSS n. 8 (corrisponde a 21 iscritti). Per il 31,4% si tratta di rapporti saltuari o sporadici, mentre il 28,6% ha rapporti continuativi con l’Unità Locale Socio Sanitaria. All’interno del gruppo complessivo di organizzazioni che hanno dichiarato di rapportarsi con questo ente pubblico la maggior parte possiede una relazione non formalizzata (61,9%). Sono sei le associazioni che hanno stipulato una convenzione (28,6%). Tutte sono iscritte al Registro Regionale Organizzazioni di volontariato. Questa caratteristica è indispensabile per potersi convenzionare. Secondo l’articolo 8 della Legge Regionale n. 40 del 30 agosto 1993, in Veneto, “Le attività di volontariato, prestate all’interno di strutture pubbliche o di strutture convenzionate con gli enti pubblici, sono rese in regime di convenzione e solo dalle organizzazioni iscritte, da almeno sei mesi, al Registro Regionale delle organizzazioni di volontariato.” In base alla Legge Regionale n. 28 del 16 agosto 2002, la Regione, gli enti locali e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni anche con le associazioni di promozione sociale iscritte da almeno sei mesi al Registro Regionale delle associazioni di Promozione Sociale. Tra le associazioni iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana e convenzionate con l’Ulss 8 nessuna è iscritta al Registro appena menzionato.

Una delle organizzazioni che ha rapporti con l’Azienda Ulss 8 ha un protocollo di intesa con la struttura sanitaria. Un’altra, che ha un rapporto con l’Ulss, nella descrizione della tipologia ha specificato di occuparsi dell’inserimento di persone in difficoltà senza indicare quale fosse la forma di accordo.

Analizzeremo ora l’oggetto del rapporto dichiarato dal 60% delle associazioni aderenti al Coordinamento di Volontariato della Castellana che hanno rapporti con l’Azienda ULSS n.8. Alcuni gruppi, associazioni e organizzazioni di volontariato hanno indicato di avere più di un oggetto come visibile nel grafico 4.

Grafico 4: Numerosità degli oggetti del rapporto con l’Azienda ULSS n.8 dei gruppi, delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana.

rapportigruppi

Il 61,9% delle 21 associazioni ha come oggetto del rapporto l’erogazione di servizi, il 57,1% la collaborazione nella programmazione e il 19% ha altri oggetti. L’ultima percentuale corrisponde a quattro associazioni. Due hanno indicato che l’oggetto varia in base alle necessità. Una si occupa di ritirare materiale da riciclare. L’altra non ha invece specificato cosa intendesse con l’opzione ‘altro’.

Sono tre le associazioni che non hanno rapporti né con l’Azienda Ulss n. 8 né col Comune in cui ha sede l’Associazione come visibile in tabella 7.

Otto organizzazioni hanno invece rapporti continuativi sia con la struttura sanitaria sia con l’ente locale.


Grafico 5: Numerosità degli oggetti del rapporto con il Comune in cui ha sede l’associazione dei gruppi, delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana.

rapportigruppi3

Oltre ai rapporti con l’Azienda Ulss n. 8 e il Comune è stato possibile rilevare se le associazioni hanno contatti anche con altri enti pubblici. Solo il 37,1% dei gruppi, delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana hanno dichiarato di avere rapporti con gli altri enti. Si tratta di tredici associazioni sulle trentacinque del campione. Di queste sei sono coinvolte con un unico ente, quattro con due. Le altre tre organizzazioni collaborano rispettivamente con tre, quattro e cinque enti.

La Provincia di Treviso è la più coinvolta dalle associazioni. Il 14,3% ha rapporti con essa. La Regione Veneto è stata citata da quattro associazioni come ente con cui è instaurata una collaborazione. Si tratta dell’11,5% del campione. Solo il 2,9% del campione ha collaborazioni con l’Unione Europea. Si nota che meno locali sono le istituzioni e meno sono le collaborazioni avviate. Questo mostra una tendenza delle organizzazioni iscritte al Coordinamento del Volontariato a operare solo in un contesto territoriale ristretto.

Il Comune di Resana e quello di Altivole sono stati citati ciascuno da una sola associazione (2,9%).

Tre associazioni hanno affermato di collaborare con gli istituti scolastici pubblici e due con i centri residenziali pubblici per anziani. Le altre risposte hanno indicato che le associazioni collaborano anche con altri enti. Solo un’associazione collabora con cinque enti pubblici differenti, che sono CAM Milano, Comune di Milano, Comune di Paterno Dugnano, Comune di Paulio, Comune di Udine. Si può ipotizzare che questa associazione, benché abbia sede a Castelfranco, svolga attività anche in altri luoghi della Lombardia e del Friuli.

Le collaborazioni hanno per oggetto principalmente l’erogazione di servizi che è stata indicata in 15 casi. In 12 si è trattato di collaborazione nella programmazione e in 10 è stata scelta l’opzione ‘altro’. Questa è stata descritta da tutte le associazioni, tranne nei casi in cui non si è specificato cosa si intendesse, come collaborazione in progetti specifici.


RAPPORTI DEI GRUPPI, DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO ADERENTI AL CRDINAMENTO DEL VOLONTARIATO DELLA CASTELLANA CON ALTRE ASSOCIAZIONI

Per quanto riguarda il rapporto tra associazioni si è constatato che il 45,7% del campione intrattiene le proprie collaborazioni principali con tre associazioni. Il 14,3% collabora con due e l’11,4% con una. È il 28,6%, che corrisponde a 10 associazioni, a non avere nessuna collaborazione.

In totale sono state menzionate 56 associazioni differenti. Molte sono del territorio, ma in alcuni casi si tratta di organizzazioni esterne alla Castellana. L’associazione più citata dalle altre è La Locomotiva Onlus che è stata indicata tra le tre principali collaboratrici da tre associazioni. Cinque associazioni sono state citate, invece, da due rispondenti al questionario. Si tratta dell’Aido, dell’Associazione Palio di Castelfranco Veneto, dell’Auser, del Coordinamento del Volontariato stesso e di FRAM_MENTI.

L’oggetto principale delle collaborazioni tra associazioni è la collaborazione nella programmazione, a differenza di quanto rilevato nei rapporti con gli enti pubblici. Essa è stata indicata in 33 casi. In 26 casi è stata scelta la collaborazione nell’erogazione di servizi e in 19 l’opzione ‘altro’. In base alle spiegazioni di cosa si intendesse con ‘altro’ si è rilevato che prevalentemente si tratta di collaborazioni in attività e progetti specifici. Il contenuto di essi varia in base agli ambiti di interesse delle organizzazioni coinvolte. Sono due le risposte che si differenziano da quelle appena presentate. La prima come oggetto della collaborazione ha proposte ambientali e urbanistiche, mentre la seconda ha attività amministrative e gestionali.

Tabella 7: Rapporti con l’Azienda Ulss n. 8 e col Comune in cui ha sede l’associazione dei gruppi, delle associazioni e delle organizzazioni di volontariato iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana.


Rapporti col Comune in cui ha sede l’Associazione


Nessun rapporto

Rapporti saltuari o sporadici

Rapporti continuativi

Totale

Rapporto con l’Azienda Ulss n. 8

Nessun rapporto

3

8

3

14

Rapporti saltuari o sporadici

0

7

4

11

Rapporti continuativi

0

2

8

10


Totale

3

17

15

35

I dati appena descritti indicano che è molto forte il rapporto tra volontariato ed enti pubblici locali perché la quasi totalità di iscritti al Coordinamento hanno rapporti con essi. Questo si riscontra soprattutto se si analizza la percentuale di associazioni che coltivano rapporti con i Comuni. Questa è infatti del 91,4%, di conseguenza l’8,6% non ha nessun rapporto con questo ente locale. Il 48,6% ha rapporti saltuari o sporadici, mentre il 42,9% ha un rapporto continuato.

Il 65,6% del 91,4% ha rapporti non formalizzati. Il dato relativo al Comune conferma quanto già rilevato per l’Azienda Ulss: la maggior parte dei gruppi, delle associazioni e delle organizzazioni del Coordinamento intrattiene rapporti di questo tipo. Il 15,6% ha stipulato una convenzione, il 6,3% un protocollo d’intesa. Quattro associazioni, cioè il 12,5%, ha rapporti di altro genere. Si tratta di essere coinvolti nella protezione civile, di avere un rapporto di patrocinio, di aver richiesto una collaborazione e, infine, di basare il rapporto su accordi relativi a dei progetti. Tutte queste organizzazioni hanno sede a Castelfranco.

Sono cinque i Comuni in cui è situata la sede delle associazioni coinvolti nelle varie tipologie di rapporto come indicato nella tabella 8. L’unico a non intrattenere rapporti con le associazioni del proprio territorio è Loria. Castelfranco Veneto è il comune più coinvolto, dato influenzato anche dal fatto che la maggior parte delle associazioni del Coordinamento ha sede proprio in questa zona. Qui sono state stipulate quattro convenzioni sulle cinque totali del campione. I protocolli d’intesa riguardano Castelfranco e Cavaso del Tomba.


Tabella 8: Rapporti intrattenuti dai gruppi, dalle associazioni e dalle organizzazioni di volontariato iscritte al Coordinamento del Volontariato della Castellana con ciascun Comune in cui hanno sede.


Tipologia di rapporto

Totale

Non formalizzato

Convenzione

Protocollo d’intesa

Altro

Comune della sede

Castelfranco Veneto

17

4

1

4

26

Castello di Godego

2

0

0

0

2

Cavaso del Tomba

0

0

1

0

1

Resana

1

0

0

0

1

Riese Pio X

1

1

0

0

2

Totale

21

5

2

4

32

La maggior parte delle organizzazioni aderenti al Coordinamento ha per oggetto del rapporto un unico elemento (grafico 5). Il 62,5% delle 32 associazioni ha come oggetto del rapporto l’erogazione di servizi, il 50% la collaborazione nella programmazione e il 34,3% ha dichiarato di avere altri oggetti.

Quattro associazioni non hanno specificato cosa intendessero con ‘altro’. Una ha dichiarato che il rapporto riguarda i servizi di protezione civile. Un’altra basa il suo rapporto sulla richiesta di spazi per incontri e manifestazioni. C’è anche chi si rivolge a questo ente per ottenere il Patrocinio per alcune manifestazioni o per richiedere sostegno per attività riguardanti conferenze e dibattiti. Altre due associazioni hanno cercato l’appoggio del Comune rispettivamente per il sostegno a iniziative e campagne e per la realizzazione di attività di carattere informativo, culturale e sociale. A

ltri oggetti del rapporto sono il confronto su tematiche urbanistiche, ambientali e relative ai servizi e la richiesta basata sulle diverse necessità che si presentano.