Lo Statuto
Lunedì 02 Dicembre 2013 00:00

Castelfranco Veneto, 26 novembre 2013

ART. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE

E’ costituita l’Organizzazione di volontariato denominata “COORDINAMENTO DEL VOLONTARIATO DELLA CASTELLANA” che ha sede in Castelfranco Veneto in Via Verdi n. 3. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2 - STATUTO

Il Coordinamento del Volontariato della Castellana è disciplinato dal presente Statuto ed agisce nei limiti della Legge n. 266 del 1991, delle altre Leggi Regionali e Statali e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.

Lo Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti. Lo stesso deve essere interpretato a norma dell'Art. 12 delle preleggi dei Codice Civile e secondo le regole di interpretazione dei contratti.

ART. 3 - REGOLAMENTO

L'assemblea delibera l'adozione di un Regolamento che, in armonia con lo Statuto, disciplini tutti gli eventuali ulteriori aspetti dell'organizzazione interna del Coordinamento.

ART. 4 - FINALITA'

L'Associazione non persegue fini di lucro, è apartitico e aconfessionale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Le finalità dell'Associazione sono:

a) Coordinare e collegare le organizzazioni di volontariato del territorio di Castelfranco Veneto e dei Comuni limitrofi;

b) adoperarsi per l’iscrizione al Registro di cui alla L.R. 40/1993 di quelle realtà esistenti sul territorio non ancora iscritte e promuoverne, sostenerne e riunirne le esperienze nei seguenti ambiti:

- assistenza e valorizzazione della persona

- soccorso e protezione civile

- tutela dell'ambiente

- fornire strumenti di formazione anche mediante l'organizzazione di corsi e fornire strumenti di documentazione

c) elaborare, presentare ed attuare progetti operativi unitari nei settori di comune interesse e funzionare quale organismo di servizio per tutti gli aderenti.

ART. 5 - ASSOCIATI

Possono aderire al Coordinamento solo le organizzazioni di volontariato che operino nel territorio dei Comuni di Castelfranco Veneto e limitrofi e che siano iscritte o iscrivibili al registro di cui all’art. 4 della Legge regionale n. 40/93, compresi i Coordinamenti di Associazioni territoriali o di settore. Il Coordinamento sarà comunque composto per la maggior parte da associazione già iscritte a tale registro.

Le organizzazioni aderenti rimangono comunque indipendenti ed operativamente autonome nella gestione delle proprie attività e nel perseguimento delle proprie finalità statutarie.

La qualità di associato si acquisisce dopo presentazione di una domanda scritta al Presidente del Coordinamento con delibera del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice; in caso di parere negativo e motivato del Consiglio Direttivo, l’aspirante socio potrà ricorrere al Collegio dei Probiviri.

Gli associati contribuiscono al perseguimento degli scopi sociali attraverso l'accettazione dello Statuto e del Regolamento, il sostegno delle iniziative promosse dal Coordinamento ed il versamento della quota annua deliberata dall'Assemblea.

Gli associati prestano la loro attività in modo spontaneo, gratuito e senza fine di lucro.

I soci hanno diritto di voto per l'approvazione e la modifica dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

Ciascuno ha diritto ad un singolo voto, qualsiasi sia la dimensione del proprio corpo sociale.

Tutti i soci hanno diritto di essere informati sulle attività dell'Associazione e di controllo sull'andamento della medesima come previsto dalla Legge e dallo Statuto.

Non hanno diritto ad alcun compenso per l'opera prestata, ma solo al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei limiti preventivamente fissati dall'Assemblea, ai sensi di Legge, non possono intrattenere con l'Associazione alcun rapporto di lavoro, né autonomo né subordinato, né alcun rapporto di contenuto patrimoniale.

E' garantita la effettività del rapporto associativo tramite una disciplina uniforme del rapporto e delle modalità associative.

E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

ART. 6 - PERDITA DELLA QUALITA' DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde per dimissioni comunicate al Presidente del Coordinamento o per esclusione.

Oltre che nei casi previsti dalla Legge, il Consiglio Direttivo può deliberare l'esclusione dell'associato con le stesse maggioranze previste per l'ammissione quando:

a) venga meno al comune intento di perseguire gli scopi sociali, non osservando le disposizioni degli organi statutari o non partecipano alla vita del Coordinamento;

b) non adempia puntualmente senza giustificato motivo agli obblighi assunti a qualunque titolo verso il Coordinamento e non provveda al regolare versamento della quota sociale.

La decisione di esclusione deve essere motivata, adottata dopo avere sentito le ragioni del socio interessato e ratificata dall’Assemblea. Contro tale decisione il socio stesso ha la possibilità di appellarsi al Collegio dei Probiviri entro il termine massimo di trenta giorni dalla data della comunicazione.

La quota associativa non è ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.

ART. 7 - ORGANI STATUTARI

Sono organi del Coordinamento:

-       l'Assemblea

-       il Consiglio Direttivo

-       il Collegio dei Revisori dei Conti

-       il Collegio dei Probiviri

-       il Presidente

Tutte le cariche sono elettive e si intendono espletate a titolo gratuito ed hanno durata di tre anni. I componenti del Consiglio Direttivo possono essere consecutivamente rieletti nella stessa carica una sola volta.

ART. 8 - ASSEMBLEA

L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione e si compone da un rappresentante per ciascuna organizzazione di volontariato iscritta o iscrivibile al registro di cui all’art. 4 della Legge regionale n. 40/93 e che aderisce al Coordinamento.

Essa all'inizio dei lavori elegge il proprio Presidente.

L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente del Coordinamento almeno una volta all'anno entro il mese di aprile, con preavviso scritto di almeno quindici giorni; in casi di comprovata urgenza il termine del preavviso può essere abbreviato.

L'avviso di convocazione deve indicare luogo, data, ora ed ordine del giorno.

L'Assemblea può anche essere convocata in via straordinaria quando il Presidente del Coordinamento lo ritenga necessario o quando ne faccia richiesta il Consiglio Direttivo o almeno 1/10 degli associati.

ART. 9 - COMPITI DELL'ASSEMBLEA

I compiti dell'Assemblea Ordinaria sono:

- approvare la relazione del Consiglio Direttivo sulle attività del Coordinamento per l'anno decorso ed il programma per l'anno seguente;

- approvare i bilanci consuntivi e preventivi preparati dal Consiglio Direttivo;

- approvare e modificare il Regolamento;

- eleggere o revocare il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei conti ed il Collegio dei Probiviri;

- stabilire la quota associativa;

- fornire al Consiglio Direttivo le linee guida per l'attività del Coordinamento in adempimento alle norme statutarie ed alla legislazione vigente.

Nel caso in cui l'Assemblea non approvi la relazione annuale ed il bilancio consuntivo, la stessa , una volta prorogato, eventualmente, il termine di approvazione di bilancio e relazione, rimanda gli stessi documenti al Consiglio Direttivo invitandolo a riesaminarli, e nel caso di ulteriore non approvazione il Consiglio Direttivo decade. Esso rimane in carica affinché convochi, entro 60 giorni, l'Assemblea Ordinaria per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

I compiti dell'Assemblea Straordinaria sono:

- modificare lo Statuto;

- deliberare lo scioglimento del Coordinamento.

ART. 10 - COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando interviene la maggioranza degli associati ed in seconda convocazione qualunque ne sia il numero. Essa delibera a maggioranza dei voti.

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno 2/3 degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; delibera lo scioglimento dell’associazione nonchè la liquidazione e la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

Ogni associato ha diritto ad un solo voto. Esso è esercitato dal legale rappresentante o da un altro rappresentante indicato dall’associazione stessa. In caso di loro impedimenti, da persone da loro espressamente incaricate, tramite delega scritta, ad altro socio della propria organizzazione.

Non sono ammesse deleghe tra gli associati.

Il voto è palese tranne tutti i casi in cui esso riguardi persone.

Nelle delibere di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.

Delle discussioni e delle deliberazioni delle assemblee viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario e depositato presso la sede del Coordinamento e consultabile da tutti gli aderenti.

ART. 11 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da cinque o sette membri, eletti dall'Assemblea tra i delegati delle organizzazioni aderenti al Coordinamento del Volontariato.

E' validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

E' l'organo di governo e di amministrazione del Coordinamento ed opera in attuazione degli indirizzi e della volontà dell'Assemblea alla quale risponde direttamente. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. Può essere revocato dalla Assemblea ordinaria con la maggioranza di cui all'art. 10. Il verbale del Consiglio Direttivo viene depositato presso la sede del Coordinamento ed è consultabile da tutti gli aderenti.

ART. 12 - COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

a) elegge tra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere;

b) è investito di tutti i poteri di ordinaria amministrazione;

c) elabora e sottopone all'approvazione dell'assemblea la relazione, i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

e) ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità ed urgenza;

f) elabora il Regolamento e le modifiche dello stesso e dello Statuto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

g) sviluppa le iniziative dei vari settori tra gli associati.

ART. 13 - PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei presenti.

Può essere revocato prima della scadenza del suo mandato con la maggioranza di due terzi del Consiglio Direttivo.

Sottoscrive il verbale del Consiglio Direttivo.

Il Presidente rappresenta il Coordinamento e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l'organizzazione.

Presiede il Consiglio Direttivo curandone l'ordinato svolgimento dei lavori.

In caso di necessità ed urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di impedimento, il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente o da altro membro del Consiglio Direttivo espressamente delegato.

ART. 14 - REVISORI DEI CONTI

L'Assemblea elegge, anche tra i non associati, tre Revisori dei Conti, ai quali è demandato il controllo della gestione sia per la parte economica che per quella finanziaria, nonché l'esame del bilancio consuntivo. Eleggono, al loro interno, il Presidente. Relazionano sul bilancio annuale all'Assemblea degli associati.

ART. 15- COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L'Assemblea elegge, anche tra i non associati, tre Probiviri che garantiscono imparzialità di giudizio; ad essi viene demandata la facoltà di dirimere eventuali controversie che dovessero sorgere tra gli associati o comunque tra gli organi statutari.

Il loro giudizio sarà definitivo ed insindacabile; nel caso di appello avverso l'esclusione di un associato, deliberata dall'Assemblea, il Collegio deve esprimersi entro 60 giorni.

ART. 16 - RISORSE ECONOMICHE DEL COORDINAMENTO

Le risorse economiche del Coordinamento sono costituite da:

  • contributi degli aderenti e/o di privati;
  • contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio.

Tutte le entrate sono destinate all'esclusivo perseguimento dei fini statutari di solidarietà.

I proventi delle attività commerciali e produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio, devono essere impiegati in armonia con le finalità statutarie e con i principi della Legge 266/91 e deve essere documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali dell’Associazione. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dall'Assemblea e devono essere utilizzate in armonia con le finalità statutarie. I lasciti testamentari sono accettati dall’Assemblea con beneficio di inventario e devono essere utilizzati in armonia con le finalità statutarie.

E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge. E' fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 17 - BENI

I beni del Coordinamento sono: beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili.

I beni mobili, i beni mobili registrati ed i beni immobili possono essere acquistati dall'organizzazione e sono ad essa intestati.

I beni mobili ed i beni immobili di proprietà degli aderenti o di terzi possono essere dati in comodato o con convezione al Coordinamento ed eventualmente possono essere da esso acquistati.

I beni mobili ed i beni mobili registrati ed i beni immobili sono elencati nell'inventario che è depositato presso la sede del Coordinamento e può essere consultato dagli associati.

ART. 18 - CONTRIBUTI DEGLI ASSOCIATI

La quota o il contributo associativo sono intrasmissibili e sono non rivalutabili. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa annuale degli aderenti, stabilita dall’Assemblea. I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti o da persone fisiche o giuridiche estranee all'Associazione.

ART. 19 - RIMBORSI

Il Coordinamento può accettare rimborsi relativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni.

L'Assemblea delibera sui criteri di utilizzazione dei rimborsi che dovranno essere in armonia con le disposizioni della convenzione, nonché con le finalità statutarie del Coordinamento.

ART. 20 - DEVOLUZIONE DEI BENI

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione del Coordinamento per qualunque causa, i beni costituenti il patrimonio dell'organizzazione, dopo la liquidazione, sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, su delibera dell'Assemblea Straordinaria.

I beni ricevuti in comodato o per convenzione dovranno essere restituiti immediatamente ai proprietari.

ART. 21 - BILANCIO CONSUNTIVO E DI PREVISIONE

Il bilancio del Coordinamento è annuale e copre un esercizio coincidente l'anno solare.

Lo stesso deve essere approvato entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio e deve riportare il rendiconto economico e finanziario.

I bilanci consuntivo o di previsione vengono redatti dal Consiglio Direttivo e messi a disposizione dei Soci presso la Sede 15 giorni prima della convocazione dell'Assemblea chiamata ad approvarli con la maggioranza dei voti come riportato nell'art. 9.

I bilanci trascritti sul libro dei verbali vengono depositati in sede e sono consultabili da ogni associato. Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. I documenti del bilancio consuntivo sono sottoposti al controllo del Collegio dei Revisori che esprime il proprio parere in una relazione allegata da presentare in Assemblea. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate. Tali scritture contabili vengono conservate presso la sede e sono consultabili dagli associati.

ART. 22 - ASSICURAZIONE

Gli aderenti al Coordinamento che prestano attività di volontariato sono assicurati a norma dell'art. 4 della Legge 266/91 per malattie, infortuni e responsabilità civile verso terzi. Il Coordinamento risponde dei danni causati per inosservanza di contratti e convenzioni stipulate con le sue risorse economiche.

Il Coordinamento può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale del Coordinamento stesso.

ART. 23 - CONVENZIONI

Il Coordinamento può stipulare convenzioni con altri enti e soggetti.

Il Consiglio Direttivo delibera la convenzione che viene stipulata dal Presidente e viene eseguita sulla base delle modalità di attuazione deliberate dal Consiglio Direttivo stesso. Copia di ogni convenzione è custodita presso la sede del Coordinamento.

ART. 24 - DIPENDENTI E COLLABORATORI

Il Coordinamento può assumere dipendenti e giovarsi dell'opera di collaboratori di lavoro autonomo nei limiti stabiliti dalla Legge 266/91.

I dipendenti ed i collaboratori di lavoro autonomo sono, ai sensi di Legge e di Regolamento, assicurati contro malattie, infortuni e responsabilità civile verso terzi. I rapporti fra Coordinamento e dipendenti o collaboratori sono disciplinati dalla Legge, da appositi Regolamenti e dai contratti collettivi.

ART. 25 - DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle Leggi vigenti ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.

Castelfranco Veneto, 26 novembre 2013