Laboratorio Scuola Volontariato

LABORATORIO SCUOLA VOLONTARIATO

Noi del Coordinamento del Volontariato della Castellana abbiamo recepito favorevolmente la proposta del Centro di Servizi di Treviso di divulgare e promuovere l’esperienza dello sportello di Scuola-Volontariato fatta presso l’I..T.C. “Riccati” di Treviso; con la convinzione profonda che il Volontariato è Scuola di Solidarietà perché concorre alla formazione dell’uomo/donna solidale e di cittadini/cittadine responsabili: la solidarietà non è una conoscinza in più ma è una relazione diversa con l’altro/altra. Comprendere in maniere etica, ma non moralistica, che l’altro ci cambia, ci educa, ci interpella ci costringe a prendere una posizione, ad uscire dall’indifferenza, a dare “una risposta” (rispondere, da cui “responsabilità”).


Già l’Anno scorso, gli studenti della Castellana hanno dimostrato sensibilità ai valori del Volontariato, partecipando al concorso proposto dal Centro Servizi di Treviso “Volontariato è…”

Risultando vincitori per la poesia e secondo e terzo posto per la categoria “logo”.

Dopo questo primo contatto con la scuola, il Coordinamento è ritornato a parlare direttamente con i Presidi, presentando la proposta di attivare collaborazione tra Scuola e Volontariato per promuovere la cultura della Solidarietà, della Legalità, dell’Educazione al Tempo Libero come Tempo Solidale.

Così è stato possibile riunire le Associazioni della Castellana in questo progetto a cui hanno partecipato numerose a Maggio con la presenza del Dott. Andrea Sartori del Centro Servizi di Treviso che ha spiegato il percorso fatto a Treviso e le modalità per attuarlo.

Le proposte presentate alla scuola sono state:

  1. corso di formazione al Volontariato;
  2. la Protezione Civile in ambito del Volontariato;
  3. gesti di pace, gesti di guerra: tra la natura, le cose, le persone;
  4. nulla al mondo è normale: confronto con il disagio psichico;
  5. ricerchiamo nell’ambiente la società sostenibile;
  6. strade sicure: io amo la vita;
  7. infanzia e adolescenza: per un diritto che migliori e faciliti la vita quotidiana (a scuola, in ospedale, a casa…);
  8. didattica interculturale, della differenza, educazione al conflitto.

 

A Castelfranco Veneto partiremo in maniera differente che a Treviso, ma con l’obiettivo, per il prossimo anno, di aprire uno Sportello “fisico e autonomo” presso una scuola di Castelfranco; perché per adesso il punto di riferimento sarà la nostra sede del Coordinamento e le Associazioni e le Scuole vivranno questo spazio gestito come Sportello. Stiamo pensando anche, che per una migliore efficacia, sarebbe opportuno che questo Sportello diventasse itinerante e fosse “accolto”  ogni anno da una Scuola diversa.

Crediamo così di poter entrare nel modo migliore in sintonia d’ascolto e di relazione con gli studenti, con gli insegnanti e con i genitori che ci potranno conoscere meglio e noi conoscere loro. Non ci nascondiamo che, pensiamo, agiamo e … sognamo ALLA GRANDE!!!

Abbiamo preparato un progetto che presenteremo al Centro Servizi di Treviso per un finanziamento in quanto abbisognamo oltre alla parte “hard“ (telefono, pc, scanner…) anche della parte “soft” intesa qui come “risorse”, un investimento in “risorse umane” di arricchimento personale dei Volontari delle Associazioni con percorsi formativi finalizzati ad una migliore relazione con gli studenti e modalità nuove per poter meglio comunicare efficacemente. Perché, a volte, la Buona Volontà non è sufficiente e accettiamo anche di saperci mettere in discussione con umiltà, accettando anche questa nuova sfida che ci permetterà di dialogare con il mondo giovanile.

 
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